TUTTI INSIEME PER IL RISPETTO DEL DIRITTO INTERNAZIONALE

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Raccogliamo le firme di cittadini di ogni sensibilità, impegnati per la pace nella regione, per il  rispetto del diritto internazionale, per l’indipendenza di ogni paese e la libera circolazione in mare. Questa petizione sarà consegnata alle istituzioni europee e italiane, nonché alle ambasciate dei paesi interessati. Un numero significativo di firme è necessario per un’azione credibile ed efficace. La vostra firma, ma anche la diffusione di questa petizione attraverso le vostre reti e ad altre associazioni sono importanti e contano davvero.

DENUNCIAMO LE FLAGRANTI E INCESSANTI VIOLAZIONI DELLA CINA AI DANNI DELLA SOVRANITA’ DEL VIETNAM NELLA SUA ZONA ECONOMICA ESCLUSIVA (ZEE) CHE CREANO TENSIONI NEL MARE ORIENTALE (ANCHE NOTO COME MAR DI CINA MERIDIONALE). 

Chiediamo

1/ Al Governo cinese:

Di cessare le continue violazioni delle differenti ZEE dei paesi dell’area e, in particolare, di cessare di inviare navi nella zona economica esclusiva del Vietnam e di ritirare quelle già stanziate, nel rispetto della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del Mare (UNCLOS 1982).
Di cessare la militarizzazione della zona e smettere di minacciare la sovranità e l’indipendenza dei paesi vicini.
Di rispettare il diritto internazionale, senza interrompere lo status quo indispensabile per preservare la pace mondiale e, soprattutto, di rispettare i diritti legittimi e riconosciuti di ogni paese coinvolto dai contenziosi in corso.

2/ A ogni parte in causa – Italia – Unione europea – Comunità internazionale di impegnarsi ancor più vigorosamente e prendere posizione ferma e forte affinché:

Il diritto internazionale, in particolare la Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del Mare (UNCLOS 1982) e la Dichiarazione sulla condotta delle parti nel Mare Orientale (DOC), siano applicati.
La libera circolazione nella regione sia per tutti garantita.
Nel corso degli ultimi mesi, i rischi di destabilizzazione della regione sono divenuti sempre più elevati e preoccupanti. Occorre imperativamente impedire il sopravvenire di situazioni irreversibili che possano minacciare la pace, la stabilità, la libertà di navigazione in questa parte del mondo.

In caso di divergenze sulle rivendicazioni territoriali, i contenziosi devono essere regolati in modo pacifico attraverso il dialogo e non con pressioni o minacce di ogni sorta nei confronti dei paesi della zona.

La Cina, una della maggiori potenze mondiali, deve mostrarsi all’altezza delle sue responsabilità.

La pace a l’amicizia fra tutti i popoli della regione potrà così essere preservata.

La tua firma e la diffusione di questa petizione è davvero importante e assume grande valore.

• Numerose organizzazioni, gruppi e individui in vari paesi, hanno già firmato la petizione rivolta all’Unione europea e ad altri organismi sovranazionali. Elenco evolutivo clicca qui.

• La petizione sarà trasmessa alle istituzioni italiane e europee, agli ambasciatori dei paesi interessati dal conflitto e resa nota sui social network.

Informazioni / Articoli stampa / Migliore comprensione dei problemi: Fare clic qui contatto: rispetto.diritto.internazionale@gmail.com.